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28/04/2006
 

METTI UNA SERA ALLA MECCA!

Una festa di compleanno può durare quanto il carnevale di Rio? La risposta è SI, se si tratta dell'anniversario della nascita di Barbotti Milo (qui a sinistra, classe '82), alias Il Barzo, alias L'Incredibile, alias Il Selvaggio, alias Il boscaioloooo! E allora voglio fargli questo regalo rendendo di pubblico dominio le foto che hanno contraddistinto la prima serata in suo onore al Melody Mecca. Come le migliori usanze falconaresi insegnano: si organizza una bella cena, un pullman speciale gremito dei più loschi figuri, borracce da viaggio alcolico, un'idiota ad intrattenere il pubblico durante il viaggio d'andata, e qualche bella figliola da infastidire allegramente. Capita, allora, che un normale sabato sera si trasformi in una di quelle nottate fra amici che difficilmente riuscirai a dimenticare, soprattutto se mostri sacri dell'intrattenimento come Gaggiotti (l'esagitato in mise rosa) e Tempestini non si risparmiano. Gustatevi le foto in formato originale cliccando QUI, e non rompetemi i coglioni se le ho pubblicate senza il vostro permesso!



postato da dcql | 16:05 | commenti (14) | foto, falconara
27/04/2006
 

DREAM OF FALCONARICATION

Dopo tanto aspettare finalmente è arrivato! Via Mazziniano ecco il banner che contraddistinguerà, di qui in avanti, i bloggers nati sotto i fumi dell'API.

"Blog made in Falconara" diffidate da chi non espone il marchio di garanzia!


postato da dcql | 12:11 | commenti (2) | falconara
26/04/2006
 

IO SE FOSSI DIO

Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com’è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l’errore piccolino
non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi.
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore.
Sì, vabbe’, lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull’amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po’ meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire
“Ma dopo come fa a essere così carogna?”
Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei per qualcosa di importante.
Purtroppo l’occasione di morire simpaticamente
non capita sempre
e anche l’avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare e neanche tanto convinto.
Io se fossi Dio
farei quello che voglio
non sarei certo permissivo
bastonerei mio figlio
sarei severo e giusto
stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto
e se potessi
anche gli africanisti e l’Asia
e poi gli americani e i russi
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri
gli stupidi e i bigotti
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Finora abbiamo scherzato.
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po’ coglione
che quell’uomo è proprio un delinquente
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia.
Io come Dio inventato
come Dio fittizio
prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico:
speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo, cara figlia.
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
Io se fossi Dio
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti
che certamente non sono brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere
e di fotografare.
Immagini geniali e interessanti
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento.
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì, vabbe’, lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia.
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente
nel regno dei cieli non vorrei ministri
né gente di partito tra le palle
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco
che poi è un gioco di forza ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo
e tutti quelli che fanno questo gioco
c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del Pci.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
Io se fossi Dio
dall’alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione.
È un uomo a tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
Compagno radicale
la parola compagno non so chi te l’ha data
ma in fondo ti sta bene
tanto ormai è squalificata
compagno radicale
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
dall’altra si riempiono le galere
di gente che non c’entra un cazzo.
Compagno radicale
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov’è che i cani devono pisciare.
Compagni socialisti
ma sì, anche voi insinuanti, astuti e tondi
compagni socialisti
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro
coi vostri uomini aggiornati
nuovi di fuori e vecchi di dentro
compagni socialisti, fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità
ringraziate la dilagante imbecillità.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Voi mi direte: perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti
i giovani drogati e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento.
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto
allora non avrei paura affatto
così potrei gridare, e griderei senza ritegno
che è una porcheria
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia.
Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento
di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento.
Ma io se fossi Dio
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora
gli fa rabbia chi spara
gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista
diventa l’unico statista.
Io se fossi Dio
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana
è il responsabile maggiore
di vent’anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio
un Dio incosciente, enormemente saggio
c’avrei anche il coraggio di andare dritto in galera
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era.
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio
non mi interesserei di odio e di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l’unica vendetta
è l’unico perdono.
E allora
va a finire che se fossi Dio
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io.

Giorgio Gaber "Io se fossi Dio" 1980



postato da dcql | 14:31 | commenti (3) | musica
19/04/2006
 

BUMBA ATOMIKA: IL FILM!!!

L'amico blogger Carcavallo, sempre molto vigile e attento alle realtà indipendenti e cosiddette "minori", mi ha battuto sul tempo segnalando l'imminente uscita del primo lungometraggio di Michele Senesi, giovane regista che sta ultimando le riprese della sua opera prima: BUMBA ATOMIKA. Ai marchigiani, e ai falconaresi in particolar modo, queste due parole susciteranno interesse e stupore, ancor più sapendo che la colonna sonora sarà curata nientepopodimenoche dai Kurnalcool, band storica di Falconara Marittima (AN). Il film, tuttavia, è in cerca di sponsorizzazioni e Blogmovie, come del resto KinemaZOne, è ben lieto di segnalarlo.
Qui potete trovare la segnalazione di KinemaZOne completa di trama.
Qui troverete il sito ufficiale che parla del film.
Qui trovate il sito non ufficiale della band falconarese.



postato da dcql | 16:11 | commenti (8) | varie, musica, falconara
17/04/2006
 

IO ODIO FABRI FIBRA

Raga,
Applausi per Fibra Fibra Fibra Fibra Fibra!
E' assillante quando un motivetto ti entra nella testa e da lì non lo smuovi per settimane...e i tuoi amici iniziano ad odiarti.


postato da dcql | 16:12 | commenti (8) | varie, musica
14/04/2006
 

BLESSEDHANDS' FIRST STRIKE!

Lo staff della Blessedhands Records è lieto di annunciarvi l'uscita della sua prima produzione discografica. Si tratta del debutto dei Nepenthe, band statunitense che siamo orgogliosi di promuovere. Potete comperare il disco o semplicemente ascoltare un assaggio del loro lavoro qui.

.::Home is where you are::.


postato da dcql | 22:09 | commenti (3) | musica, blessedhands
11/04/2006
 

IL CAPOLINEA DI "BINNU U'TRATTURI"!

Ero sicuro che oggi avrei fatto qualche cenno sui risultati (pessimi) delle elezioni, e invece mi ritrovo a commentare, grazie a Dio, la cattura di uno degli ultimi "Don" di "Cosa Nostra". Dopo quasi 50 anni di latitanza è stato finalmente beccato Bernardo Provenzano alias "Binnu u'tratturi". Oggi è un giorno di giubilo per tutti noi italiani. Delle elezioni, francamente, poco m'importa in un giorno così bello.

IN CULO AI MAFIOSI!


postato da dcql | 13:43 | commenti (12) | mafia, attualita
07/04/2006
 

.::BLESSEDHANDS RECORDS::. .::Home is where you are::.

Blessedhands nasce nell’Ottobre 2005 per mano di tre ragazzi di Falconara marittima (AN) con la comune passione per la corrente EMO/SCREAMO più pure e radicale. Per troppo tempo il termine EMO è stato inflazionato da gruppi senza attitudine e senza passione il cui unico scopo è quello di apparire su MTV, vendere dischi e sembrare trendy. Blessedhands lotta contro tutto questo abbracciando l’etica "DO IT YOURSELF". EMO sta per emotional, emozioni allo stato puro, dischi apparentemente sconosciuti e introvabili in cui i ragazzi possono rispecchiarsi. Fanculo i budget esagerati, fanculo i video in tv e le folle oceaniche ai concerti. Prendete una chitarra e cercate di suscitare emozioni in chi vi ascolta.
Questo è l’EMO.

QUESTO E'BLESSEDHANDS!


06/04/2006
 

IL CAIMANO

Breve trama: Bruno (Silvio Orlando) è un produttore cinematografico di scarso successo oramai al crepuscolo della carriera: è pieno di debiti, gli amici lo abbandonano, e perfino sua moglie (Margherita Buy) ha deciso di lasciarlo. Durante una rassegna dei suoi più famosi film riceverà da Teresa (Jasmine Trinca), ragazza madre e regista in erba, la sceneggiatura de “Il caimano”, un progetto per un film su Berlusconi. Mosso dalla disperazione e dalla speranza deciderà, senza nemmeno aver letto interamente lo script, di dar vita al film il quale, oltre ad incontrare difficoltà nei finanziamenti, sarà in procinto di essere abbandonato.
Commento:
Meglio rimanere tappati in casa a sorbirsi l’ultimo round tra due vecchi pugili pronti a contendersi l’ultimo insulto (Prodi vs. Berlusconi), o uscire a vedere Il Caimano? Inutile dire che ho scelto senza tanto indugiare la seconda ipotesi, nonostante non sia un grande amante di Moretti e per il quale, inoltre, nutro una genuina antipatia. Stavolta, però, bisogna fargli i complimenti perché Il Caimano è proprio un bel film, che non è solo un’opera propagandistica contro Berlusconi, ma lo spaccato di un’italietta divisa fra coloro che si divertono e godono nel prendere in giro il premier sulla statura, sui lifting e i trapianti di capelli bene o malriusciti, e quelli che invece si rifiutano di vedere. Ovviamente sono presenti nel film anche documenti del peggior repertorio berlusconiano: la pessima figura fatta a Strasburgo dove Silvio decanta le bellezze e il sole italiano e dove attacca duramente il parlamentare tedesco Schulz appellandolo “Kapo”, e qualche stralcio dei vari processi che lo hanno visto imputato. In pratica il film di Nanni Moretti non ha come obiettivo principale quello di far porre allo spettatore l’ennesimo dubbio sul torbido passato finanziario del Cavaliere, Moretti stesso nel film arringa sul fatto che chi la verità la vuol conoscere non fa fatica a trovarla, ma analizzare con fredda lucidità come “sua emittenza” sia riuscito, nel bene o nel male, in questi 20 e più anni di militanza catodico-calcistico-politica a cambiare un intero paese. Anche coloro che si dichiarano i suoi più grandi oppositori non sono esenti da colpe. Un finale premonitore, infine, investe lo spettatore in un sogno rivoluzionario neanche tanto lontano dall’essere realizzato.

Voto al film: 7 <u



postato da dcql | 15:49 | commenti (4) | recensioni








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