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27/03/2006
23/03/2006
E chi cazzo voto il 9 Aprile???
20/03/2006
Breve trama: La madre di Orfeo (Silvio Muccino) viene licenziata dall’albergo in cui lavora per mano di Achille (Carlo Verdone), in seguito al furto di un computer. Il figlio, convinto dell’innocenza della madre, cercherà in tutti i modi di farla riassumere, senza però riuscirci. Di fronte all’ennesimo rifiuto comincerà la sua opera di vendetta nei confronti di Achille. Senza troppe difficoltà il ragazzo riuscirà così a distruggere l’esistenza del suo antagonista, senza però sapere che egli è il padre della ragazza di cui si sta innamorando. I due grandi nemici saranno, dunque, costretti a deporre le armi per ritrovare la donna che amano, riuscendo ad instaurare una bella amicizia. Commento: Per stessa ammissione del regista, originariamente, questo film era stato pensato come possibile remake di “In viaggio con papà” (1982), mitico film del duo capitolino Sordi-Verdone, tuttavia, data la vena decisamente poco comica di Muccino, il progetto è stato subito abbandonato. Ciò nonostante, il ragazzo dal linguaggio incomprensibile e dalla “s” sibilante dimostra in questo film di sapersi muovere abbastanza bene, anche perché lo fa in un terreno che oramai gli è congeniale: quello delle commedie sentimentali. Il mio miglior nemico è, di fatto, una commedia sentimentale, dove momenti comici e drammatici (forse con questi ultimi si è voluto eccedere) si intrecciano e si alternano fino all’epilogo. Il film è piacevole e divertente e la mimica facciale di Verdone diventa elemento essenziale nelle scene madri. Muccino si dimostra una discreta spalla nelle sequenze “tristi”, molto meno riesce a dare in quelle divertenti, dove, a volte, pare finto (risate sforzatissime). Il finale è tipicamente verdoniano, e in particolare ricorda quelli di: Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) e Perdiamoci di vista (1994). Tuttavia la miglior regia, a mio giudizio, rimane quella di Compagni di scuola (1988).
Voto al film: 6,5
09/03/2006
Da un pò di tempo a questa parte vi sarete accorti che questo blog tratta sempre meno temi riguardanti il cinema. Non è una scelta studiata, bensì la voglia, e al tempo stesso la pigrizia, di parlare di qualcos'altro. Di pari passo anche le categorie sono aumentate. Ciò non significa che si è scelto di snobbare il cinema (mai lo faremo!), ma solamente che in questo momento si sente la necessità di dire altre cose. Una che mi preme molto è quella di omaggiare uno dei miei miti: Zdenek Zeman. Quest'uomo scomodo, geniale, folle, genuino, e vero amante del calcio, dopo mesi passati in esilio, per colpa della mafia pallonara, torna finalmente al suo posto. Da vero ammiratore quale sono, non nascondo che sarei molto più contento se potessi vederlo sopra una panchina degna del suo talento (non me ne vogliano gli ultras bresciani), ma dato che la sua umiltà è grande quanto il suo cuore ci si passa sopra. L'importante è che il calcio italiano, sempre più allo sbando, non perda mai un maestro come lui, uno degli ultimi simboli genuini del pallone, un uomo che ama davvero questo sport, un uomo che ha riassunto la bellezza e la popolarità di questo gioco con queste semplici parole:
"A mio parere, la grande popolarità che ha il calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza in ogni angolo del mondo c'è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi. Ma il calcio, oggi, è sempre più un'industria e sempre meno un gioco"
03/03/2006
La responsabilità degli scontri di Bengasi, del tentato omicidio del nostro ambasciatore e del clima teso che si respira in questi giorni tra Italia e Libia, è solo ed esclusivamente da imputare all'ormai (e direi grazie a Dio) ex-"ministro" Calderoli, un ex-odontotecnico, possessore per sua stessa ammissione di due lupi marsicani, e idiota senza eguali. Questo "signore" nei 5 anni di governo Berlusconi, anzichè ringraziare chi di dovere per avergli assegnato una poltrona che non gli spettava e domandarsi come mai un cerebroleso della sua stazza dovesse rappresentare il popolo italiano, non ha mai perso occasione per tenere la bocca chiusa, e anzi, ha sempre parlato a sproposito, col solo scopo di provocare gratuitamente e facendo fare agli italiani ripetute figure di m...a. Fatta questa premessa, passiamo pure alle ultime dichiarazioni di Gheddafi, il quale, oltre a definire Calderoli un razzista, ha chiesto che l'Italia risarcisca la Libia per i danni subìti durante il colonialismo fascista. Per quanto riguarda la prima affermazione credo che io avrei detto anche di peggio davanti a cotanta stupidità, per ciò che riguarda la seconda penso che Gheddafi avrebbe potuto benissimo evitare. E allora, siccome pare che a tutti qui piaccia spararle grosse, ne sparo una anch'io: perchè non ritiriamo immediatamente il contingente italiano dall'Iraq e lo spediamo seduta stante a Tripoli a fare qualcosa di utile?
02/03/2006
Sabato 4 marzo alle ore 15 a Villanova ci sarà una manifestazione contro la realizzazione del porto turistico di Falconara che avrà, se realizzato, una buona serie di conseguenze nefaste sul nostro territorio, già peraltro nefasto a causa dell'API. Catablog ha già sparso un pò la voce, se volete maggiori informazioni leggete il documento dei comitati cittadini di Falconara qui.
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