L’amico Gaggio mi ha spedito questa registrazione del programma di radio 105 “Bastard inside line”. Ascoltate con cura le seconda telefonata e aiutateci a capire chi è questo mito.
E’ di vitale importanza!
Giuro sulla mia integrità morale e fisica che le ragazze falconaresi non sono tutte così spudoratamente idiote, troie, superficiali, ma soprattutto sgrammaticate.
Spero per lei che non abbia realmente 21 anni, come invece ammette orgogliosamente, altrimenti c’è da
mettersi le mani tra i capelli.
In questo caso non vale il detto:
“Mogli e buoi dei paesi tuoi”
Altrimenti mi toccherà migrare come i volatili.
"Le manine scoincidono nel nostro paese con la primavera. Sono delle manine di cui che girano, vagano qua e vagano anche là. Sorvolano il cimitero di cui tutti riposano in pace. Sorvolano il lungomare come i tedeschi...datesi che il freddo non lo sentono loro.
Ai...Al...Vagano, vagano.
Girolanz...Gironzano...Gironzalon...
Vagano, vagano, vagano!"
(Giudizio, AMARCORD)
Finalmente anche Blogmovie ha compiuto il suo primo anno di vita!
Il 19 Maggio 2004, infatti, nel dettaglio alle ore 20:57, il primo post faceva il suo ingresso, in modo decisamente poco trionfale, nello scintillante mondo della Blogosfera.
Inutile dire che non vi erano aspettative di alcun genere.
Il “progetto”, se così lo si può definire, nasceva dalla semplice idea di volersi confrontare e condividere con altri una forte passione come quella per il cinema, con la speranza di poter apprendere ogni giorno qualcosa in più da chi ne sa maggiormente.
Mai avremmo creduto di poter tirare avanti la carretta per così tanto tempo, e mai avremmo immaginato di riscuotere così tante simpatie man mano che si andava avanti.
Di ciò ve ne siamo davvero grati.
Ed è proprio grazie al fatto che il nostro “blaterare” è risultato essere gradito, se oggi siamo ancora qui a ribadire fermamente che... tira più un pelo di fica che un carro di buoi!Almeno su questo mai nessuno oserà smentirci!
E ora passiamo ai ringraziamenti.
Mi sembra doveroso mettere in cima alla lista colui che ha reso possibile tutto ciò:
-un uomo tutto d’un pezzo, il Gervaso barbuto de noantri, l’autore e il manutentore della grafica di Blogmovie, colui che con un click ci ha creato e ci può distruggere, il nostro Don Corleone, l’eterno capro espiatorio, peccato sia un comunista mangiabambini, il Mazziniano. Olè!
-Un uomo con una testa gigante (nel vero senso della parola), uno degli innumerevoli e nostalgici interisti che ha ancora nel cuore le gesta di Jonk, Bergkamp e Ciriaco Sforza, uno di quelli che con la scusa di voler vedere come funziona il tuo telefonino si frega con l’inganno e nel modo più subdolo tutti i numeri delle fighette, peccato sia un comunista mangiabambini, Balzà. Olè!
-Un uomo una polemica, assiduo e vibrante commentatore di Blogmovie, detentore a sua insaputa della rubrica più seria e al contempo la meno interessante, personaggio la cui capacità proverbiale è di gran lunga superiore alla media nazionale, due braccia tolte al basket, un uomo la cui compagna rischia seriamente di minare la mia esistenza dimostrando che non solo gli uomini possiedono un cervello e screditando la mia ferma convinzione che le donne non sono soltanto un oggetto sessuale, peccato sia comunista e mangiabambini (lei, non lui), Gaggio. Olè!
-I cinebloggers tutti, in particolare il nostro talent-scout incolto ed insonne Fringe, il boss Manuele che ci ha permesso di entrare nella sacra famigghia, il rattaccio sempre partecipe, Carcavallo e il suo impronunciabile nome, e ovviamente il resto della ciurma.
-Ed infine vorrei esprimere tutta la mia riconoscenza e gratitudine a coloro che contribuiscono a rendere il mio sonno meno pesante la notte, a conferma che di idioti come me ce ne sono molti altri e della peggior specie: I pentolari.
Grazie a tutti!
Breve trama: Oh-Daesu (Choi Min-sik) viene rinchiuso in una stanza per oltre 15 anni, apparentemente senza alcun motivo e senza potere avere contatto alcuno. Egli ignora il motivo della sua reclusione, né sa quanto tempo durerà la sua atroce prigionia. Dopo 15 interminabili anni, spesi a guardare TV e ad ingurgitare nauseanti ravioli fritti, verrà finalmente lasciato libero. Spinto dalla sete di vendetta comincerà la sua personale caccia all’uomo, ovvero a colui che ha cancellato 15 anni della sua esistenza, senza però sapere che cosa veramente lo attende.
Pezzo dopo pezzo scoprirà perché il suo carceriere è stato spietato a tal punto, e verranno a galla nuovi ed agghiaccianti particolari a lui sconosciuti, o più semplicemente dimenticati.
Commento: Anteponendo il fatto che non sono né un’amante né un accanito sostenitore dei film di produzione orientale (tutti quelli con gli occhi a mandorla tanto per esser chiari), anzi, a dirla tutta credo sia soltanto una moda passeggera, una sorta di prova transitoria, dovuta, perlopiù, dalle innumerevoli lusinghe che solo un guru come Tarantino può permettersi, devo ammettere che Old Boy è un film che, anche per un miscredente convinto come me, può risultare piacevole, ma non straordinario. A conferma della mia “tesi” tarantiniana, i continui rigurgiti di trailer cinematografici (coreani, giapponesi, cinesi, cambogiani ecc..), che da circa un anno a questa parte ci bombardano il cervello, accompagnati da frasi del tipo: “il film prodotto da Tarantino” oppure “il film che Tarantino avrebbe voluto girare” e ancora “dal regista che da piccolo giocava a rubabandiera con Tarantino!”
Ma basta! Siamo davvero arrivati al limite della sopportazione, e poi oramai lo dovrebbero sapere anche i muri che si tratta della solita trovata pubblicitaria!
Fatto questo preambolo, cerchiamo di analizzare seriamente i pro e i contro di Old Boy.
Nulla da eccepire per quanto riguarda la trama del film.
E’ la storia, infatti, la vera struttura portante di Old Boy: avvincente, mai banale, spiazzante fino all’ultimo minuto e piena di continui colpi di scena. E’ senza ombra di dubbio l’impalcatura su cui il film si regge, ciò nonostante, alle volte, la proiezione perde gran parte del suo naturale fascino dinamico a causa di scene portate
decisamente all’esasperazione.
Un’altra cosa positiva è la palese capacità del regista (Park Chan-wook) di creare virtuosismi: ammaliante la
carrellata in cui Oh-Daesu fa fuori una decina di persone in un corridoio col solo aiuto di un martello, così come è impressionante la facilità con cui riesce a fare immaginare allo spettatore ciò che in realtà non accade.
Vorrei, infine, concludere tentando di estrapolare il significato di Old Boy, o perlomeno quel che c’ho capito io:
alle volte da una sciocchezza può uscirne una catastrofe, e a tentare di vendicarsi la si può prendere continuamente
nel culo!
Voto al film: 7 
Un bel film, ma non il capolavoro che si dipinge.
Mancano 10 giorni al primo compleanno di Blogmovie, perciò se in tutto questo tempo vi siete astenuti dal fare complimenti, o vi siete trattenuti dal mandarci al diavolo, questo è il momento giusto per farlo. Sparate pure a zero e partecipate numerosi al nuovo sondaggio o, se preferite, lasciate un SMS al 3517789674123698754446162 (alla modica cifra di 122,28 Euro)
Non abbiate pietà!
Cosa volere dire di più...
La rubrica FRASI TAMARRE torna alla luce dei riflettori accompagnata da una delle pietre miliari del cinema mondiale: RAMBO.
E' grazie a film, e a frasi, del genere che la nostra generazione è cresciuta sana e forte con la consapevolezza di poter diventare la futura classe dirigente!
"Non sono qui per salvare Rambo da voi, ma voi da lui!
(Colonnello Samuel Trautman, RAMBO)