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30/04/2005
 

SPLINDER COLPISCE ANCORA!

Carissimi amici di Splinder, già che ci siete, perchè non me ne spedite una via mail di queste bellissime barre pubblicitarie? Non preoccupatevi, provvederò io stesso a infilarmela su per il culo, così non dovrete perdere altro tempo prezioso!

Gli Splinderiani ringraziano ancora una volta! 



postato da dcql | 14:16 | commenti (5) | varie
17/04/2005
 

SCUSATE LO SFOGO

Ciao a tutti! Ci eravamo lasciati circa un mesetto fa con il post sulla cerimonia degli Oscar, dove tutte le mie previsioni si erano avverate, ed il buon Clint aveva fatto il pieno di statuette. Oggi invece si passa ad un argomento completamente differente: il degrado del cinema italiano.Come probabilmente saprete, venerdì è uscito nelle sale il film di quelle due teste di cazzo (scusate l’espressione colorita, ma non mi viene in mente un’altra espressione per definirli) di Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. Come se non bastasse, il cast è ulteriormente arricchito da attori di prima categoria, quali Alessandra Pierelli (la pseudo-ragazza di Costantino) e Fanny Cadeo, una ex-velina che è sempre a Buona Domenica e che non farebbe bella figura neanche nel cast di Carabinieri (a proposito, qualcuno ha mai visto risolvere un caso in quella caserma? A me sembra più un Beautiful in divisa). Comunque il regista è un certo Ugo Fabrizio Giordani (da non confondera con Marco Tullio Giordana, l’autore de “La meglio Gioventù”) , autore di fiction e di poco altro. La sua “opera” più famosa è “Sei forte maestro” con Emilio Solfrizzi (che tristezza!). Vi riporto a questo punto la trama, così da farvi capire la profondità e la grandezza di questo film:

“Costantino e Daniele sono amici per la pelle, molto belli, che hanno un notevole successo con le ragazze e che vorrebbero entrare nel mondo del cinema, L'occasione si presenta quando conoscono Valeria, modella e attrice, che offre ad entrambi l'opportunità di entrare nel giro degli attori attraverso il Dottor Giampalmi. In realtà, il presunto agente altri non è che il padre di Valeria, e i due...”

Bello, vero? Dalla trama già si capisce quanto può essere magnifico questo film. Il produttore di questo film è Maurizio Costanzo, una persona che non sopporto visto che, oltre ad aver lanciato questi due incapaci insieme alla moglie, Maria De Filippi (speriamo che la loro dittatura televisiva finisca presto perché mi sono proprio rotto i coglioni di vederli sempre in tv), conduce una trasmissione orribile, in cui si va avanti solo con quei falliti del Grande Fratello e con qualche altro stronzo che non fa altro che fare polemiche. Da qui ci ricolleghiamo all’argomento principale, cioè il degrado del nostro cinema: dopo la scomparsa dei grandi Fellini, Mastroianni, Gassman e Sordi non si riesce più ad intravedere qualcuno che possa riportare in alto il nostro cinema. Molti dei “figli d’arte” non possono neanche essere paragonati ai loro genitori: Alessandro Gassman barcamena da una fiction all’altra, Adriano Giannini prova a recitare, ma credo che affiancare Giorgia Surina in “Una talpa al bioparco” non sia il modo migliore per seguire le orme del padre. Consideriamo poi che tra i registi italiani di oggi ce ne sono veramente pochi che possono dire qualcosa di interessante, mentre la maggioranza è composta da gente come Michele Placido o Sergio Castellitto che sanno solo parlare di storie d’amore che finiscono male. D’altronde se possono fare cinema quelli di Zelig lo possono fare tutti, anche i cani. Finisco qui con il mio sfogo, spero che da questo post ne uscirà una discussione formativa, quindi commentate, sempre se ne avete voglia! Scusate ancora se sono stato un po’ colorito ma era una cosa che doveva essere detta, e spero che nessuno vada a vedere questo film, perché non voglio che quel buffone di Costanzo si arricchisca ulteriormente grazie al “trash” che ha creato. Ma credo che sarà difficile convincere quelle ragazze che guardano quotidianamente “Campioni” e “Uomini e Donne”, e che si emozionano con le lettere dei genitori di “Amici”. A voi dico solo una cosa:

andate a cagare

 



postato da balza | 17:07 | commenti (14) | attualita
08/04/2005
 

SILENZIO IN SALA...PARLA GAGGIO (TERZO EPISODIO)

Ogni tanto, in questa sede, oltre alle solite “cojonerìe” proposte dal sottoscritto, c’è la volontà di poter esprimere qualcosa di intelligente, qualcosa che abbia un minimo di autorevolezza...insomma qualcosa che possieda coraggio ed audacia tali da poter smuovere, nella speranza che ci riesca, le coscienze altrui. Qui non sputiamo sentenze, né cerchiamo di descrivere la realtà a nostra immagine e somiglianza al solo scopo di imporla. A differenza di molti altri non ci riteniamo così presuntuosi, grazie a Dio. E allora fate questo piccolo sforzo, spendete 5 minuti del vostro tempo per riflettere su ciò che è scritto qui sotto, poi, se ne avrete la voglia, ci farete sapere cosa ne pensate o ci manderete a cagare. A voi la scelta.

Avrete certamente notato la sempre più insistente presenza di un "esportatore" che lavora in tutto il mondo su molteplici fronti: esporta panini unti, musica da teenager, grandi marchi del tabacco, basi militari, libertà, democrazia...
Certo, con tutta questa attività ogni tanto qualcosa sfugge al controllo. Sia ben chiaro, ormai il danno è fatto, e credo di poter dire, a costo di essere banale, che sarebbe superficiale ritenerci soddisfatti anche per la più terribile delle punizioni a chi ha tolto alla nostra nazione un valoroso difensore che svolgeva il suo compito fuori dai riflettori, e un padre, un marito alla sua famiglia. Vorrei però ricordare la storia di uno dei piccoli "fuori programma" che la mia (breve) memoria ricorda. Il 3 febbraio 1998 uno degli aerei militari americani schierati nella base di Aviano partì per un volo di addestramento (ve l'immaginate un nostro jet che fa missioni di addestramento militare oltreoceano?). Il velivolo del corpo dei marines, nella sua splendente livrea democratica, alle 14.13 impattava contro i cavi della funivia del Cermis, quando la cabina, quasi alla fine del suo percorso, si trovava a circa 300 piedi di altezza dal suolo. 20 passeggeri deceduti per la nobile causa del mantenimento dei diritti e delle libertà civili. Il processo a pilota e copilota non si svolse mica in Italia, perché siamo stati ben felici di lasciar tornare il valoroso equipaggio nella sua terra natìa! E dire che ci siamo lamentati quando il processo a Berlusconi ha cambiato provincia, questo ha cambiato continente! Ma noi siamo scaltri! Quello che poteva sembrare un atto di ingenua clemenza verso due uomini nell'esercizio delle loro funzioni era invece un machiavellico piano per ottenere qualcosa che da decenni compariva nella top ten dei desideri degli italiani che amano il loro Paese. Il governo D'Alema, con il suo Ministro della Giustizia, il comunista Oliviero Diliberto (se questo testo fosse in un'antologia di italiano le note riporterebbero l'accostamento giustizia-comunista come un esempio della figura retorica dell'ossimoro), videro ad un passo l'agognata riconsegna di Silvia Baraldini, cittadina italiana condannata a 43 anni di reclusione negli USA per fatti criminosi commessi come associata alla associazione sovversiva Black Liberation Army. Niente di che, qualche rapina, qualche partecipazione ad omicidi di uomini bianchi, così tanto per mostrare al mondo quanto sia sbagliato il razzismo e la violenza in genere. Ebbene, la nostra simpatica militante dell'associazione comunista "19 maggio" (chi mi sa dire che significa questa data?) finalmente, il 24 agosto 1999 tornò in Italia, con grande soddisfazione dell'esecutivo che si potè vantare della conquista che non era riuscita
ai precedenti 5 governi. Contenti come eravamo per il graditissimo regalo, potevamo lamentarci per l'assoluzione all'equipaggio dell'aereo responsabile dell'incidente del Cermis? Eh già, perchè (se non sbaglio nel 2000) il "processo" si concluse con una tiratina d'orecchi ai piloti, la sospensione dal servizio e probabilmente una nota sul diario. Per il resto, sono uomini liberi, anche se avevano occultato il filmato che conteneva le prove della loro colpevolezza...A me sembra che è come se per punizione togliessero la patente C ad un'autista d'autobus che abbia investito una scolaresca mentre cercava di vedere quanto poteva guidare sul marciapiedi. Sembra anche a voi?
Io VOGLIO che stavolta funzioni diversamente. VOGLIO che tutti qui incomincino ad accorgersi che c'è qualcuno che entra continuamente in casa nostra, che ci vuole rivendere una evoluzione degenerata di quello che hanno copiato dalla grande Europa circa 500 anni fa. Stavolta facciamo in modo che la nostra Nazione abbia la forza per imporsi. Noi non abbiamo bisogno di loro, allora smettiamo di dar loro l'autorità di fare i cowboys fuori dalle loro praterie. Spero che lo spirito di quanto ho detto non sia confuso con quello di chi si proclama antiamericano perchè pacifista, ma poi ringrazia i
rapitori per il trattamento di favore. A proposito della vicenda della giornalista a cui mi riferisco, la cui liberazione sappiamo quanto sia costata, vorrei farvi notare l'emblematico comportamento del collega vignettista del Manifesto, conosciuto col nome d'arte di Vauro. Quando fu ucciso Fabrizio Quattrocchi, con gli altri tre ancora ostaggi, Vauro fece una vignetta in prima pagina del Manifesto, con una bandiera a mezz'asta, solo che la bandiera era un dollaro... Sì insomma nell'accaduto non potevamo che riconoscere il giusto epilogo della storia di un mercenario asservito al denaro. Se non avete capito chi è Vauro, beh, è quel personaggio che compariva quotidianamente in tv durante il sequestro della sua collega con quegli occhi piagnucolanti, la voce tremula, ed ormai senza più nessuna voglia di ironizzare e far propaganda sulle disgrazie altrui. Forse nel suo grande sogno di pace non tutti sono inclusi...
Spero che qualcuno di voi condivida almeno qualcosa di quello che vi ho scritto, forse dilungandomi troppo, perchè possiate dare una svolta agli eventi. Temo infatti che appena il Grande Fratello intercetterà questo scritto sarò arrestato!”



04/04/2005
 

SONDAGGIO PARTE IV

Ed eccomi ancora qui, nella consueta disamina del sondaggio bimensile, dopo ingiustificate settimane di completa e voluta latitanza da Blogmovie.

Fortunatamente, in mia assenza, ci ha pensato il “puntualissimo” Balzà a tenervi compagnia, e non posso far altro che sottoscrivere ed associarmi a ciò che ha scritto riguardo Clint Eastwood e al suo ultimo capolavoro, Million Dollar Baby, che ha sbaragliato ogni tipo di concorrenza agli Oscar 2005, aggiudicandosi ben 4 statuette (è inutile dire che fossero le più ambite).

D’altra parte qualcuno lo aveva detto che The aviator era una “cagata pazzesca”. O no? Ipso facto.

Chapeau, dunque, all’Academy, che meglio di così non poteva pronunciarsi, al compare Balzani, che per parecchio tempo si è accollato il pesante fardello lasciatogli in custodia, e al sottoscritto, poiché per primo si espresse sull’inutilità dell’ultimo lavoro di Scorsese, quando tutti, invece, gridavano al mondo il contrario. Grazie.

Di cose, dopo un così lungo disimpegno, ce ne sarebbero da dire, anche se parlare di cinema in questo periodo sembra essere superfluo.

E allora cominciamo proprio dall’ultimo sondaggio promosso, dal quale, rammentiamo, dipendeva il seguito della rubrica stessa.

Alla domanda: Ho rotto i coglioni con questi sondaggi?

Un vero e proprio plebiscito a favore della Moviola in campo (62%), che oramai non è più solamente un postulato Biscardiano, ma rischia seriamente di diventare una frase taumaturgica.

Il 24% vuol vedere ancora vivo questo piccolo spazio per partecipare attivamente, mentre il 14% si è letteralmente rotto i coglioni (giuro che non vi biasimo).

E allora come ogni buon giocatore d’azzardo che si rispetti, vincente o perdente che sia, a questo punto è doveroso per noi rilanciare, facendolo sempre col medesimo stile che da circa un anno ci contraddistingue.



postato da dcql | 11:39 | commenti (5) | sondaggi








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