Ci si può liberare da qualunque cosa, tu tieni le munizioni sempre pronte e il cazzo dritto, e il destino cambierà!
(King, PLATOON)
Come uno dei suoi personaggi solitari visti in tanti film di Sergio Leone, anche quest’anno il grande Clint Eastwood si è eretto come unico protagonista degli Oscar 2005. Dopo essersi portato a casa l’anno scorso 2 statuette con Mystic River, l’ex Ispettore Callaghan ci ha ormai preso gusto ed ha portato a casa ben 4 statuette. E non parliamo certo di bruscolini:Miglior regia, miglior film, miglior attrice protagonista e miglior attore non protagonista.Un poker meritatissimo, vista la bellezza del film e la bravura sia di Hilary Swank (anche più brava che nell’altro suo film “Boys don’t cry”, dove peraltro aveva vinto un altro oscar) e del grande Morgan Freeman, finalmente premiato dopo anni in cui aveva solamente sfiorato la statuetta.Solo briciole invece per “The Aviator”:la pellicola ha vinto 5 oscar, ma solo uno “importante”, cioè miglior attrice non protagonista, grazie all’interpretazione di Cate Blanchett, che si è cimentata nei panni di Katharine Hepburn.Gli altri quattro premi il film li ha ottenuti per migliore fotografia (Robert Richardson), migliore montaggio (Thelma Schoonmaker), migliori costumi (Sandy Powell) ed infine per la migliore scenografia.Non ho indicato colui che ha vinto la statuetta perchè mi vorrei soffermare un momento su questo premio:è stato infatti l’unico oscar che ha premiato noi italiani, visto che il vincitore è stato Dante Ferretti, assieme a sua moglie Francesca Lo Schiavo.Autore di scenografie memorabili come quelle di “Gangs of New York”, “Intervista col vampiro” e “Casinò”, Ferretti inseguiva da parecchio e finalmente anche lui è stato premiato.Ciò non è accaduto invece per due “maledetti” dagli Oscar, ossia Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio:per quanto riguarda il primo, credo che sarebbe stato ingiusto premiare un film così mediocre, dopo che negli anni precedenti erano stati “bocciati” dall’Academy capolavori assoluti come “Toro scatenato”, “Taxi Driver” e “Quei bravi ragazzi”. Per quanto riguarda invece Di Caprio credo che la sua interpretazione sia stata l’unica positiva di un film altrimenti piatto e noioso:l’attore è cresciuto molto, soprattutto per quel che riguarda la recitazione, ma l’oscar di quest’anno era già stato assegnato alla vigilia al grande Jamie Foxx, che è riuscito a calarsi nel personaggio di Ray Charles, scomparso di recente.Proprio la morte del grande cantante ha dato una spinta in più al “Ray” di Taylor Hackford, vincitore anche dell’Oscar per il miglior sonoro.Invece la lotta tra “Shrek 2” e “Gli incredibili” si è conclusa nettamente a favore di quest’ultimo, che è stato premiato come miglior film d’animazione, ma che ha anche vinto la statuetta per i migliori effetti sonori.Il film della Dreamworks si è comunque consolato con la vittoria al box-office ameicano, in cui ha battuto nettamente il rivale della Pixar.Tra i grandi delusi della serata, oltre a Scorsese, troviamo “Hotel Rwanda”, con il bravissimo Don Cheadle, “Neverland”, che ha vinto un solo premio ma che ha visto sfuggire di nuovo l’oscar a Johnny Depp, “Sideways”, forse un po’ troppo sopravvalutato nelle nominations, ed infine il bellissimo “Collateral”, che non ha vinto niente ma che avrebbe potuto infastidire molti dei vincitori, a cominciare dall’ottimo Tom Cruise coi capelli brizzolati!Delusione infine anche per il film più discusso dell’anno, cioè “
La Passione
di Cristo” di Mel Gibson:solo 2 nominations e nessun riconoscimento per il religioso-splatter film sulle ultime ore di vita di Gesù Cristo.