Breve trama: Vincent (Tom Cruise) è un killer professionista e si trova a Los Angeles con lo scopo di eliminare sei potenziali testimoni-chiave di un’inchiesta sul narcotraffico. Per portare a termine il suo lavoro si servirà di Max (Jamie Foxx), un tassista di colore all’oscuro di tutto, ma complice indiretto della carneficina. Tra una tappa e l’altra, però, la situazione degenera e Max scopre di essere il favoreggiatore di quella che sarà una serie di omicidi studiata a tavolino. Tutto ciò porterà Vincent a rivedere i propri piani, dato che il tassista farà di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote e tentare di fuggire da una condizione fin troppo pericolosa, inoltre la polizia e l’FBI sulle loro tracce non faciliteranno di certo le cose.
Commento: Collateral è la tipica prova di come un film dalla sceneggiatura (Stuart Beattie) apparentemente piatta e poco sofisticata, riesca tuttavia a dare il meglio di sé. Come avrete visto dalla trama, infatti, la storia non sembra essere delle più eccitanti o intriganti, tanto meno sembra possedere quegli elementi evasivi e sorprendenti che contribuiscono a rendere una pellicola avvenente. La storia può apparire scontata e facilmente prevedibile, ciò nonostante, grazie all’ottima regia di Michael Mann (Insider, Heat), accostata ad un’affinata fotografia, ad un eccellente colonna sonora e ad un montaggio a dir poco spiazzante, il film risulta essere molto piacevole. Il regista americano riesce a miscelare, con gusto ed equilibrio, momenti di puro action-movie con scene decisamente più riflessive senza mai sfiorare la banalità; allo stesso tempo le tecniche di ripresa della città dall’alto, le ripetute sfocature, o la scelta di far traballare l’immagine quando i personaggi si trovano all’interno del taxi, conferiscono al film un’eleganza fuori dal comune. Volendo trovare dei difetti, anche se alla fine è solo una mera questione di gusti, la scena all’interno della discoteca sembra essere più appartenente ad un film di Steven Seagal, e nel finale Tom Cruise pare assumere le sembianze di Terminator. Ovviamente i paragoni sono molto forzati. Nulla da eccepire,invece, per quanto riguarda la prestazione dei due protagonisti: Tom Cruise conferma ancora una volta la sua elevata caratura,e Jamie Foxx, che aveva già lavorato con Mann in Alì con Will Smith, non sfigura affatto accanto ad un mostro sacro come lui. La simbiosi fra i loro due personaggi è accattivante quanto divertente ed i dialoghi sono molto ben congeniati. Da segnalare infine la presenza di Irma P. Hall (Ladykillers, Patch Adams) nelle vesti della madre di Max, e di Jason Statham (Lock & Stock, Snatch) in un’apparizione iniziale.
Voto al film: 7,5 ![]()






