Sembra una frase di circostanza, ma in verità è difficile trovare parole appropriate per descrivere la sconfitta che il cinema italiano, e non solo, ha subito con la scomparsa di uno dei suoi più grandi interpreti: NINO MANFREDI.
Ci lascia l’ennesimo attore della vecchia scuola, di quel cinema che tutti nel mondo ci invidiavano, e che tanti tentavano di imitare. Fortunatamente le sue opere non moriranno mai, così come il suo ricordo. Da Blogmovie un semplice, ma doveroso saluto a Nino Manfredi.
“Ideale uomo comune e artista fuor dal comune. Sornione, ammiccante, ma pronto a impegnarsi in sfide difficili. L’ultimo saluto a un gigante dello spettacolo che aveva la dote dei veri grandi attori: essere molti uomini insieme” (il Messaggero)
<Anche se andasse in Indocina, uno dei nostri sarà nascosto in una ciotola di riso pronto a sparargli nel culo>
Marsellus Wallace
Non è che io ami particolarmente le fiction, anzi, ritengo che la loro presenza, sempre più massiccia negli ultimi tempi all’interno dei palinsesti televisivi, arrechi un grave danno a coloro che amano il cinema d’autore. Capita sempre più spesso,infatti, che grandi capolavori della cinematografia internazionale, magari un po’ attempati, anziché venir messi in onda in prima serata vengano trasmessi ad orari cosiddetti “marzulliani” penalizzando così chi, per un motivo o per l’altro, non può o non ha voglia di rimanere alzato fino a tarda notte.
E’ altrettanto vero, però, che quando ne viene prodotta una degna di interesse sia giusto darle lo spazio che merita. E’ il caso della fiction che sarà girata prossimamente in onore del cantante calabrese Rino Gaetano, scomparso alla giovane età di 30 anni. Il film, prodotto da Claudia Mori,moglie di Adriano Celentano, non vedrà nessun attore vestire i panni dell’artista pitagorico, infatti, la pellicola sarà quasi interamente girata con materiale di repertorio e filmati vari. La decisione, presa dalla stessa produttrice, rischia di dare un tono troppo documentaristico al film, ma è finalizzata all’idea di fornire un’immagine il più genuina possibile della storia del cantante originario di Crotone. Dal canto nostro riteniamo che la fiction serva a ridar lustro ad un mito della canzone italiana che per troppo tempo è stato ignorato e sottovalutato, e che non ha nulla da invidiare ad altre icone della musica nostrana come De Andrè o Guccini, tanto per fare due nomi. Al progetto prenderà parte anche la sorella Anna Gaetano con che ruolo di preciso ancora non si sa. (fonte il Messaggero)